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Crepe senza uova agli spinaci e gorgonzola come dico io
Il dolcetto che mi viene meglio in assoluto sono le Tortine del malumore. Non avrete mai la ricetta. Perché non ho mai pesato niente e le ho sempre fatte a occhio, ogni volta senza fiducia nel risultato. Spettacolari. Di qui il malumore. Per questa ricetta, provata e riprovata, ho pesato e misurato tutto, aggiustato e modificato, col solo scopo di eliminare le uova senza se e senza ma. L’uovo è per i pavidi Non smetterò mai di ripeterlo. Sia chiaro: quando necessario, ammetto le mie sconfitte e vi do anche le ricette con le uova. Vi ho dato la ricetta dei macaron! Il che dimostra onestà intellettuale e grande spirito…
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L’invidia del pane
… quando ogni portata vorrebbe averlo. Più o meno. Qualche piatto ce l’ha. Zuppa di cipolle al vino bianco e pudding al limone. La zuppa è la mia semplificazione di una ricetta di Jamie Oliver; il pudding è frutto della fusione di ricette trovate in rete con una di Nigella Lawson, as usual. Sconsiglio vivamente di consumarli durante lo stesso pasto, durante lo stesso mese anche. Leggeri no. Buoni tanto. La zuppa di cipolle prevede una cipolla bianca, una grossa fetta di pane, mezzo bicchiere di vino bianco, una noce di burro, uno spicchio d’aglio, tre foglie di salvia e 200 ml di brodo vegetale a persona. Serve poi un…
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Che mi sono scoperta complottista più di un grillino
Ieri in Feltrinelli ho comprato un libro di cucina. Ho già detto di non amare le pubblicazioni italiane ma ho voluto correre il rischio. L’autore, Hugh Fearnley-Whittingstall, conduce il programma River Cottage alla TV inglese e ha pubblicato vari volumi sulla carne e sul pesce, io ho acquistato quello sulle verdure. Ho grandi aspettative sui contenuti ma odio già il titolo italiano. Vegetariano gourmand Titolo originale: River Cottage Veg everyday! Bene, entro in modalità complottista. Se io chiamo un libro Tutti i giorni veg, succede che quel libro sia una dichiarazione di intenti; il più banale quello di dimostrare, con duecento ricette a supporto, che si potrebbe mangiare vegetariano ogni…
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Focaccia di…
Che fine avessi fatto fino a oggi è presto detto: ero qui, ingrassavo. Ah quindi cucinavo senza condividere? Precisamente. E magari facevo pure le foto al cibo! Magari sì. Ho la cartella “cibbbbo” carica carica di… Però ingrassavo! Perché ingrassavo? Perché oltre a cucinare e fotografare robe buone e graziose, ne mangiavo pure altre… WARNING! ACHTUNG! PAROLE PERICOLOSE: cose pronte! Già pronte! Quelle nella scatola, nella latta, nel barattolo di vetro, nel tetrapak! Il problema è la LIDL, la LIDL non è un discount banale, è un posto dove i tedeschi ti fanno mangiare, ogni manciata di giorni, specialità da tutto il mondo… anche se in genere le fanno sempre loro, in…
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Del cibo molto, molto verde.
Le zucchine sono tristi. E, quale che sia il tipo di cottura, una volta fredde sanno di pesce. Eppure, eppure, eppure, mi piacciono assai. Più che altro perché si fanno tagliare senza opporre resistenza e perché hanno una cottura veloce. Però devono essere cucinate molto bene, perché, l’ho già detto, sono una verdura triste. E se cucini zucchine sembri una persona a dieta, e questo blog ripudia dieta e vanità non meno di quanto faccia con le uova. Eppure, eppure, eppure… Involtini di zucchine. Dosi per nove o dieci pezzi. 4 zucchine tonde Olio e.v.o. Sale Pepe una manciata di pan grattato 150gr scamorza affumicata in fette sottili Mezzo disco…
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Per rifarmi, una ricetta luuuuuunghissima
Il problema, col blog di cucina, son le foto. I dolci, quei ruffiani, parlano da soli, sono quasi sempre esteticamente gradevoli e sopravvivono ai miei click maldestri. Il salato, invece, in foto, nelle mie foto, sembra tutto cibo per cani… e per quanto io conosca dei cani piuttosto svegli e persino dotati di profilo facebook, ho idea che in pochi cucinino. Questo per giustificare la gran quantità di dolci in questo blog. Oggi, quindi, lancerò un ponte tra dolce e salato: finta pastasfoglia. È pure più grassa della pastasfoglia normale, e vi ho detto tutto. La ricetta l’ho trovata in rete non so dove, e quando l’ho ricercata per indicarne la paternità, non…
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Un post veloce ché devo andare a stendere (dovreste mandarmici più spesso).
Verrà un giorno in cui riuscirò a fare dei buonissimi brownies senza usare le uova… ecco, quel giorno non è oggi. Però, in pratica, ho prodotto del carbone. Non era buono manco l’impasto crudo, e ho detto tutto. Perché l’impasto crudo dei dolci è una cosa meravigliosa, ha il sapore della speranza e dell’ottimismo, prelude a capolavori e a clamorosi disastri, ma dà sempre l’illusione d’essere a un passo dall’opera d’arte. Poi no, poi interviene il forno, non hai più il controllo su niente e devi solo sperare che il tutto torni indietro sano e salvo e, possibilmente, migliore. E battere l’impasto crudo di un dolce non è mai facile……
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Un dolce DOLCE
… molto dolce dooolcissimo però è buono e può, deve, sfamare un esercito. Viene dal volume “Dolci. Oltre 200 ricette da tutto il mondo” di Rachel Lane e Carla Bardi, che non so chi siano, ma il libro ha delle belle foto. Purtroppo, non mancano i soliti errori di stampa che caratterizzano la letteratura culinaria stampata in Italia: per farvi un esempio, questo volume fa un vanto di una serie di iconcine che mettono in evidenza ora le ricette senza glutine, ora quelle senza uova o senza latticini; ecco, questa ricetta è classificata come senza glutine, ovviamente non è così. Onestamente, rimane comunque un volume con meno errori di tanti…
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Se la ricetta è facile, tanto vale farne due
Come se servisse una scusa per finire il parmigiano… Be’, fino a poco tempo fa a me sarebbe servita, anzi pure per iniziarlo, ché i formaggi non li mangiavo… poi, sai, la vita, o chi per lei, e ora sarei pronta ad avviare un caseificio. La ricetta di oggi sarebbe quella del pesto di rucola, ma è effettivamente intuibile fin dal nome, penso. Quindi la fornirò comunque, ma vergognandomi! E per riscattarmi, ne allego un’altra in omaggio. Pesto di rucola dosi per 4-6 persone 100gr rucola 100gr parmigiano un pizzico di sale 3 cucchiai d’olio e.v.o. 100gr pinoli tostati poca acqua Tuffo carpiato nel robot: prima il parmigiano, che si…
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Amore vero
Com’è ormai chiaro, io amo Nigella Lawson. La sua cucina è pratica, non necessariamente semplice, ma sempre votata alla massima resa col minimo utilizzo di tegami e stoviglie, quindi di passaggi. Se non bastasse questo, e dovrebbe, c’è anche da dire che tutte le sue ricette funzionano sempre. Ovvero non ho trovato errori nelle indicazioni e il mio e il suo forno devono essere gemelli, perché anche i tempi di cottura corrispondono quasi perfettamente. Infine, per fare gossip, è sposata con Charles Saatchi, il che non sono sicura mi piaccia tanto eh… però ecco non posso fare a meno di immaginare momenti grotteschi in cui Nigella si fa accompagnare da…





















