Vegetali
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Matrioske: i miei primi pomodori ripieni
Dovrei smettere di riempire cose, ma ammetto che dà una certa e inattesa soddisfazione. Cibo ripieno di cibo, una ridondanza che mi piace. Casualmente vegani, i pomodori ripieni che vi propongo oggi sono buoni ma il loro pregio è l’essere finiti sulla mia tavola nella stagione giusta, essendo io assolutamente capace di comprare i più schifosi e costosi pomodori che l’Esselunga possa vendere in gennaio. A proposito di Esselunga: di tanta parte, dell’ultimo orizzonte, la sede più vicina a casa mia non esclude affatto il guardo. Chiusa per lavori fino a ottobre, io la osservo ogni giorno con le braccia dietro la schiena da bravo umarell ma, nelle ore di…
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I pomodori spavaldi
C’è chi segue la rotazione delle stagioni e chi quella delle offerte dell’Esselunga. E se l’Esselunga mi dice che adesso sono buoni i pomodorini, allora sono buoni i pomodorini. Come al solito, nella mia estrema bontà, vi consento di aspettare l’estate per provare la ricetta. Trattasi di piatto ruffiano che piace sempre a tutti. Tutti quelli che amano i pomodori, il parmigiano, il pangrattato e le spezie mediterranee. Agli altri no. Pomodoretti ruffiani Dosi per amici e parenti 500gr pomodorini 70gr pangrattato 55gr parmigiano grattato pure lui 30gr olio evo 50gr latte rosmarino origano aglio sale Mischiate insieme pangrattato, parmigiano, olio, latte e spezie. Aggiustate di sale se necessario, io…
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Pane ai semi e radicchio pigro
Tornano le foto brutte, ma sono a esaurimento ché le ho fatte prima di scoprire la questione del bilanciamento del bianco… LO SO. Questa ricetta nasce dalla necessità di finire robe mollate in dispensa da troppo tempo. Non sono tipo da colazioni sane – o pranzi o merende o cene o spuntini di mezzanotte salutari – ma mi piace questa cosa di mangiare semi come le cocorite e i semi migliori li vende Lidl; vi ho già detto del mio piacere perverso dello shopping alla tedesca. Non c’è alcuna possibilità che io mi ricordi la marca, ma sono quelli nel sacchetto più triste di tutta l’area cerealicola del supermercato. Ci…
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Cibo finto su piatto finto
Questo non è quello che sembra, ma ammetto che voleva sembrarlo. L’ho già detto: sono cotraria al finto cibo. Dove non sono finte le polpette di soia o la cotoletta di seitan perché polpette e cotolette non corrono nei campi, ma sono finti gli spaghetti alle vongole felici se poi le vongole sono pistacchi con il guscio. Quelli si chiamano spaghetti ai pistacchi. I pistacchi non li trovi nella sabbia. Ridetto questo, veniamo al mio finto piatto. E alle scuse del caso. Genetica vuole che io sia parzialmente fabica, che vuol dire tutto o niente ma nel dubbio uno ci sta attento. Non è un grande problema dato che le…
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Ceci e guglie e aperitivi
La mia vita nordica procede serena, per nordica intendiamo milanese e per milanese intendiamo un ristorante ogni cinque passi e per ristorante ogni cinque passi intendiamo che qui mangio e non cucino. Mi sento in vacanza e io in vacanza mangio cose che non ritroverò a casa e vado per musei. Son stata in Rinascente, sulla terrazza, e, da lì, ho visto le guglie del Duomo, invidiando chi ci passeggiava. Son stata sulle guglie del Duomo e, dalla terrazza della Rinascente, nessuno mi invidiava. Sulla terrazza della Rinascente la gente fa l’aperitivo, dal tramonto all’alba. In questo universo parallelo, in cucina, credo di aver superato me stessa: Shameless prize, mio…
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Patate e batate
L’uno doveva essere un raviolo aperto, che però sembra una lasagna quindi, in pratica, è una lasagna. L’altra è una vellutata che serve a far finta che io posti anche ricette sane. La vellutata è di patate dolci ma è al curry; il che significa che la mia casa puzzerà per una settimana e che la base della vellutata potrebbero essere anche giornali vecchi ché tanto il mix speziato copre tutto. Però è buona I ravioli-lasagna mi son costati due piatti perché sono una deficiente e li ho infornati direttamente sui piatti da portata che si sono giustamente spaccati… neanche col Nintendo 8 bit ero così brava al tiro al…
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Selargius’falafel
Non mangiando carne, la mia principale fonte di proteine sono i legumi e li mangio con molto piacere e molta voracità, ma c’è una ragione per cui quelli secchi mi stanno proprio antipatici: è il fatto che mi costringano a decidere con un giorno d’anticipo che quello dopo vorrò, per esempio, una zuppa. Per questo non mi vergognerò mai della mia scorta di lattine nella credenza. Ma per la ricetta di oggi serve proprio programmar le proprie voglie. Selargius’falafel (No, Selargius non è in Giordania, è in Sardegna, è casa mia) 1 pacco di ceci secchi acqua q.b. sale cumino coriandolo taaanta cipolla Mettete i ceci a bagno per una…
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Lo zucchero va su tutto, ma mai nel tè
Un’idea pessima, fra tante, è quella di aprire un blog di cucina quando si ha la dispensa vuota. E il mio unico lettore si chiederà come mai mi lamenti da una settimana della fine delle vettovaglie eppure non vada ancora a riempire le mie sportine di tela al supermercato. Perché a me piace la sfida! Mi piace inventar cose col niente del ripiano alto del frigo e con l’ultima cosa nel fondo del freezer. E, da amante dell’ordine quale sono, mi piace svuotar tutto, riuscendo a mangiare tutto, cucinato in forma decente, per poi riempire da zero la dispensa, arredandola col cibo nuovo… la camicia di forza la vorrei di…











