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Biscotti un sacco ma proprio un sacco al limone
Sono veramente ma veramente, ma veramente molto al limone, sono aspri insomma proprio molto aspri… e mi piacciono per questo! Biscotti al limone, un tempo di Martha Stewart, ora miei, piuttosto modificati. 170gr burro morbido 125gr zucchero a velo un limone medio piccolo vaniglia 270gr farina 15 gr fecola di patate un pizzico di sale Impastate tutto con la buccia grattata e il succo del limone. Realizzate un cilindro, fatelo riposare un’ora in freezer e poi affettate i biscotti. Cuoceteli a 180° per un quarto d’ora. Se siete gente coraggiosa, potete usare la sparabiscotti: mettete il composto nella canna e fatelo riposare un dieci minuti in frigo prima di puntare…
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Tanta roba
Ovvero faccio cose (quando) vedo gente Ovvero due crostoni e siamo tutti più contenti Crostoni alla mousse di rucola e al caprino e miele. Dosi per un’infinità Una forma di pane in cassetta 120gr rucola 200gr philadelphia 60 gr pinoli o mandorle parmigiano a piacere sale una punta di zucchero 20gr olio e.v.o. Caprino fresco o formaggio di capra a pasta filata 40gr gherigli di noce 3 cucchiai di miele 2 cucchiai di latte sale pepe noce moscata Per la mousse di rucola basterà buttare tutto nel robot e ridurre in poltiglia, aggiungendo, però, solo all’ultimo il philadelphia, amalgamandolo più delicatamente. Per l’altra farcitura, tritate le noci al coltello e…
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Romanzodipocacosa ha stretto amicizia con le zucchine
Solo l’anno scorso detestavo le zucchine. Trovavo fossero del tutto sopravvalutate e insopportabilmente amare… come, del resto, trovo la zucca insopportabilmente dolce! Poi le ho affrontate, le zucchine, e ora mi stan dando grandi soddisfazioni… o forse io a loro, non so. Penne alle zucchine croccanti 250gr penne 3 grosse zucchine verdi olio e.v.o. pochi cucchiai di pan grattato sale pinoli Tagliate le zucchine in pezzi non troppo grossi e saltatele nell’wok con poco olio e senza soffritto. Salatele in modo che perdano l’acqua e continuate la cottura finché non diventano morbide. Aggiungete il pangrattato, quanto basta perché assorba tutto l’olio e proseguite con la cottura finché il pane non…
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House of pan(cake)
Stamattina Guardavo Gandhi (il film) e in un’ora lui aveva già messo in discussione le leggi sudafricane… io in un’ora son riuscita a fare i pancake. Senza uova, che ve lo dico a fare. Ci ho messo una mela però. Non tanto come aggregante, ma solo perché l’avevo in frigo da un po’, ultima di una serie di granny smith per niente gustose, non so perché. Non so se abbia avuto un vero potere addensante, visto che poi le dosi degli altri ingredienti le ho messe a caso, però è stata comunque una buona mossa e il gusto del prodotto finale è stato ottimo. Pancake Dosi per 16 pezzi o…
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Macaron for dummies
Da piccola detestavo le caramelle, da grande, fatta eccezione per le pastglie Leone, posso ancora farne serenamente a meno. Ma in cucina le caramelle sono il vero sinonimo della praticità, della cuoca pigra e, decisamente, senza vergogna. Con le caramelle si può fare la sugar paste per ricoprir le torte ed esistono anche dei muffin che le han proprio nell’impasto… due ricette che, a dire il vero, non mi sono mai venute bene. Altre ricette, però, funzionano alla grandissima e oggi vi mostro la più semplice di tutte, una crema che servirà a farcire il dolcetto che sarà poi la ricetta principale. Macaron al caramello salato. Dosi per 30 macaron…
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Poca fatica, molto gusto.
Melanzane. Nel piatto che forse i miei amici preferiscono. Sono degli stuzzichini che io spaccio anche come secondo vegetariano. Nascono, tanti anni fa, da una ricetta trovata su una rivista: dei rotolini di melanzane grigliate, condite con poco pesto e conservate sott’olio per mesi. Io ho ritenuto che si potesse rendere l’idea molto più grassa e immediatamente edibile, altro che sott’olio! Involtini di melanzane in crosta di pane carasau. Dosi per 10 pezzi. Una melanzana medio piccola 100gr pesto fresco Qualche fettina di caciotta fresca 10 quarti di disco di pane carasau Io non so in che formato troverete il carasau: nasce in grossi dischi doppi, ma in commercio si…
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Gli avanzi degli avanzi
Io oggi volevo fare la cosa più semplice del mondo, le crocchette di patate. La ricetta che mi piace prevede l’uso della ricotta o del philadelphia. Io non avevo né l’una né l’altro; però ho il latte e ho l’aceto bianco, così ho fatto il paneer con la ricetta tratta dal volume “La cucina degli Hare Krishna”, che non è mio, ma vorrei tanto. Solo in quel momento mi son ricordata di avere dei pomodoretti e li ho ritrovati che chiedevano pietà nel cestino sopra il frigorifero. Ho pensato allora di dirottare metà delle patate schiacciate in una focaccia pugliese. Il paneer, a quel punto, era troppo per le patate…
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“Come l’acqua per il cioccolato”… a me non frega niente.
Sulla strada della vita felice, ovvero quella senza la puzza di uova (scusa uccello Kiwi, io non voglio che ti estingua, tu continua a farle!), ecco un altro dolcetto egg-free che funziona. Nasce come torta, muore come cupcake, yeah! E, rabbrividite pasticceri, vede in mille modi l’uso di acqua e cioccolato insieme: anarchy in the kitchen! Cupcake di Devil’s food cake. Dal volume “Kitchen, recipes from the heart of the home” di Nigella Lawson, con le opportune modifiche da me apportate. Dosi per 12 tortine (che si ridurranno a circa sei integre e sei a pezzi se non imburrate lo stampo come si deve) 50gr cacao amaro 100gr zucchero muscovado…
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Variazione di ravioli di patate ogliastrini
Nome presuntuoso per dare un minimo di credibilità alle tremende azioni di cui sto per rendervi complici. Questi ravioli, che poi si chiamano culurgiones, sono qualcosa di eccezionale: saporitissimi, accostano insieme dei gusti piuttosto forti restituendoli in un mix perfetto. Questo in generale; i miei, adattati al mio piacere, non lo so. Il limite principale di questa preparazione è di tipo geografico, non solo regionale ma addirittura provinciale. Sono ravioli tipici dell’Ogliastra e della provincia di Nuoro e il formaggio che ne caratterizza il gusto è difficile da trovare persino a Cagliari (Ma se siete di Cagliari, si trova spesso al Conad!). Si tratta di un formaggio in salamoia, chiamato…
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Di libri e di muffin seduti
Non so quale sia il vostro approccio ai testi culinari; io li leggo, come romanzi, dalla prima all’ultima pagina. Ed è per questo che quasi sempre rimango delusa: sono, quasi sempre, scritti malissimo, incompleti e poco curati. Fatte salve le bibbie della massaia “Il talismano della felicità” e “La cucina italiana” che rispecchiano la propria età e una precisione tutt’altro che trascurabile; recentemente mi sono capitati, nell’ordine: – un libro di pasticceria con la stessa pagina, doppia, inserita in due capitoli diversi; – un libro sulla cucina a microonde in cui si dimenticava, nella ricetta del puré, di menzionare la fase della cottura delle patate, completamente; – un libro di…




















