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Meglio abbondante che deficiente: quattro ricette di cracker senza lievito
Un bene sul quale investire sempre è il pacco di farina. Da quella costosissima che ha ancora tutte le fibre però è bianchissima a quella scrausa del discount: a voi la scelta, con rispetto dello scopo e della frequenza dell’utilizzo, ma non state mai senza! E mi concedo anche il punto esclamativo, per comandare e pregare insieme: lo faccio per voi, per il vostro bene. E per il mio. Un pacco di farina in dispensa significa non rimanere mai senza pane, significa lunghe lievitazioni oppure nessuna, significa dolci quando il frigo è fornito, gnocchi all’acqua o pane azzimo quando la spesa è stata troppo a lungo rimandata. La mia sfida…
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Peperoni ripieni pt.1: muffin salati
Storicamente, nei freezer di casa mia e pure in quelli di molti miei amici, trovare le vaschette di gelato del supermercato ha corrisposto a cocenti delusioni. Nella migliore delle ipotesi, anzi che nocciola e tiramisù, era facile trovarci delle anguille surgelate. Perché non si butta via niente e le madri, ancor più le nonne, tendono a riutilizzare i contenitori. Io sto a Milano da un anno e mezzo, le anguille non le mangio, ma i recipienti li conservo lo stesso. Niente vaschette del gelato, però coppette e tegline usa e getta – che non getto – di varia natura. Questo per dire che ho recuperato dei pirottini d’alluminio più larghi…
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Ceci n’est pas une pipe. Finti cannelloni gratinati con mousse di piselli e mozzarella
Due cose, ancorché comprate confezionate, sanno di uovo più di una vasca di zabaione: i biscotti di Novara e le lasagne. Dei primi faccio volentieri a meno, alle lasagne non so resistere. Un tempo le facevo io, a mano, per la soddisfazione che mi dava intravedere la fantasia del tavolo quando la sfoglia che stendevo col mattarello diventava veramente sottile. Ma aprire le uova è presto diventato un esercizio doloroso e voler lavare le stoviglie, e la cucina tutta, con litri d’aceto per non sentire – o immaginare – la puzza dei tuorli mi ha fatto desistere. Quindi le compro, morendo dentro, per inquinare il meno possibile la mia anima. Sono…
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Pretzel o brezel? Comunque ancora pane
Presumo che non se ne sia accorto nessuno, ma sabato non ho aggiornato il blog. Ero altrove, avevo il PC, non avevo voglia. Son stata a Cagliari per pochi giorni. Dice: dove vai quest’estate? Andrò in vacanza in Sardegna… e tutti invidiosi. Poi, certo, che sia casa mia è un dettaglio. Vabbè comunque sono tornata e adesso vi scrivo un’altra ricetta di pane. Carasau? No: pretzel. Per farli, in teoria, dovreste allertare la protezione civile o almeno i pompieri perché avreste bisogno della soda caustica e potreste farvi molto male. Io, che mi faccio male con molto meno, la soda caustica la evito e uso il bicarbonato… anche perché se…
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Cronache del frigo brillo: pane e focaccia alla birra con cime di rapa
Non perdiamo tempo a commentare le foto e concentriamoci sul gusto. Questa è proprio ma proprio per davvero moltissimo un sacco una ricetta buona. Prima di tutto, coincide con la mia scoperta delle cime di rapa, che sono buonissime e nessuno me lo aveva mai detto. Io credevo fossero una roba noiosa come gli spinaci o da caprette come le biete, invece hanno un gusto e una personalità che le rende buonissime anche solo sbollentate in acqua salata. Io ovviamente ci ho messo il formaggio. Ma andiamo con ordine. L’attuale situazione del mio frigo è più o meno questa, ma con qualche birra in meno ché ci ho fatto il…
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Il mio dolce definitivo: tortine con sciroppo al limone
Io secondo me ho fatto il dolce definitivo. Che di definitivo ha solo che mi piace moltissimo e che c’è tutto quello che vorrei e manca tutto quello che non vorrei. Non doveva avere esattamente l’aspetto che vedete in foto, doveva venire molto più brutto e se fosse andata così il suo nome sarebbe stato “spugnette al limone”… per niente invitante, mi rendo conto, ma tanto la vita ha deciso diversamente. La mia cosa preferita al mondo, nei dolci, è il limone. La cosa che odio di più, in ogni ambito, sono le uova. Qui abbiamo il limone e non abbiamo le uova quindi siamo sulla giusta via. Poi ho…
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Del diritto della besciamella di non essere più un dovere. Lasagna alle erbette
Nessun tentativo di dripping o grottesca imitazione di Pollock, ma me lo dovete spiegare voi come accidenti si fotografa una lasagna; come cavolo si taglia, bene, per mostrare gli strati… io manco so fotografare le torte, figuriamoci la pasta al forno. Però non siamo in radio e le foto servono, quindi prendetevi quest’olio su teglia. Le biete sono una roba che mi fa abbastanza infelice, cioè davvero davvero stai mangiando erba, che sa di erba! Ma diciamo che opportunamente trattato, reso cioè grasso, diventa buono tutto, pure il foraggio. Viene fuori una lasagna dai bei colori: arancione la crosticina che si forma sotto il grill, verde il contributo erboso e…
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Torte fatte di niente, la fase arancione. Torta di carote senza uova
Una sola foto, facciamo due brutte, perché non avevo una gran fiducia nella riuscita di questa torta. Siamo sempre nel filone vegano involontario e nella fase finire la troppa verdura prima che germogli. Torta semplice, quasi ridicola, no anzi ridicola proprio. Però è venuta buonissima e tanto vi basti. Torta di carote senza niente di quello che servirebbe. 2 grosse carote 300gr farina 100gr olio di semi 200gr zucchero il succo e la scorza di una grossa arancia 1 bustina di lievito mezzo bicchiere d’acqua Quello che non ho mai capito delle torte di carote è la presenza delle carote: mica le senti, mica dici che son proprio buone a…
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Se la vita vi dà cipollotti, fateci la crostata. Torta salata radicchio e cipolle
Un regalo bello, ma proprio bello, da ricevere quando la cucina è il tuo posto preferito, sono due sporte di tela cariche di verdure colorate. Ovviamente, se questo succede a me, significa che avevo fatto la spesa il giorno prima e che decisamente in 30 metri quadri non so dove mettere più i preziosi doni. Quindi, se prima vi davo le ricette da fare con le briciole trovate sotto i cuscini, ora vi do quelle per rivedere il tavolo sepolto sotto la verdura. Se la vita vi dà cipollotti, fateci la crostata. Se poi vi dà pure il radicchio, tanto meglio. Crostata salata a due colori. Siccome è abbastanza impegnativa,…
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50 shades of brown. Torta al cioccolato e birra Guinness
Quando illuminati biografi racconteranno la mia vita, parleranno di questo come del mio periodo marrone, à la Picasso. Tra foto malfatte e Guinness da finire… Non vedo perché smettere. La birra marrone, appunto, stava lì a far niente in frigo e siccome son stata in Svizzera, ho la dispensa quasi vuota ma posso ripiastrellare il bagno con le tavolette di cioccolato. Questa è anche l’ultima ricetta della fase autarchica: oggi ho fatto la spesa, ho la frutta, lo scorbuto è scongiurato. Ma significa anche che è una ricetta fatta di niente, come tutte le mie preferite. Torta alla Guinness e poco altro 300ml birra stout 250gr farina integrale 200gr zucchero…



















