Dolci
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Biscottoni
Sono tondi e sono marroni. In foto risulteranno sempre brutti. Deal with it. E vi lascio soltanto immaginare che cosa sembrerebbero, marroni e rotondi, se li fotografassi io! Provvidenziale è stata la presenza della mia amica Giorgia, cui dobbiamo i miracolosi scatti. I biscotti restano brutti, ma la foto ha il suo perché… praticamente la storia della mia vita, ma ve la racconto un’altra volta. Biscotti, appunto. Biscottoni al molto cioccolato. Frutto della mia trasformazione in chiave egg-free di una ricetta di Nigella, sempre sia lodata. E siccome è una ricetta con l’accento inglese, l’ho condivisa pure con gli amici di EF Englishtown: andate a dare un’occhiata ché vi vien…
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L’invidia del pane
… quando ogni portata vorrebbe averlo. Più o meno. Qualche piatto ce l’ha. Zuppa di cipolle al vino bianco e pudding al limone. La zuppa è la mia semplificazione di una ricetta di Jamie Oliver; il pudding è frutto della fusione di ricette trovate in rete con una di Nigella Lawson, as usual. Sconsiglio vivamente di consumarli durante lo stesso pasto, durante lo stesso mese anche. Leggeri no. Buoni tanto. La zuppa di cipolle prevede una cipolla bianca, una grossa fetta di pane, mezzo bicchiere di vino bianco, una noce di burro, uno spicchio d’aglio, tre foglie di salvia e 200 ml di brodo vegetale a persona. Serve poi un…
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Un post veloce ché devo andare a stendere (dovreste mandarmici più spesso).
Verrà un giorno in cui riuscirò a fare dei buonissimi brownies senza usare le uova… ecco, quel giorno non è oggi. Però, in pratica, ho prodotto del carbone. Non era buono manco l’impasto crudo, e ho detto tutto. Perché l’impasto crudo dei dolci è una cosa meravigliosa, ha il sapore della speranza e dell’ottimismo, prelude a capolavori e a clamorosi disastri, ma dà sempre l’illusione d’essere a un passo dall’opera d’arte. Poi no, poi interviene il forno, non hai più il controllo su niente e devi solo sperare che il tutto torni indietro sano e salvo e, possibilmente, migliore. E battere l’impasto crudo di un dolce non è mai facile……
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Un dolce DOLCE
… molto dolce dooolcissimo però è buono e può, deve, sfamare un esercito. Viene dal volume “Dolci. Oltre 200 ricette da tutto il mondo” di Rachel Lane e Carla Bardi, che non so chi siano, ma il libro ha delle belle foto. Purtroppo, non mancano i soliti errori di stampa che caratterizzano la letteratura culinaria stampata in Italia: per farvi un esempio, questo volume fa un vanto di una serie di iconcine che mettono in evidenza ora le ricette senza glutine, ora quelle senza uova o senza latticini; ecco, questa ricetta è classificata come senza glutine, ovviamente non è così. Onestamente, rimane comunque un volume con meno errori di tanti…
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Amore vero
Com’è ormai chiaro, io amo Nigella Lawson. La sua cucina è pratica, non necessariamente semplice, ma sempre votata alla massima resa col minimo utilizzo di tegami e stoviglie, quindi di passaggi. Se non bastasse questo, e dovrebbe, c’è anche da dire che tutte le sue ricette funzionano sempre. Ovvero non ho trovato errori nelle indicazioni e il mio e il suo forno devono essere gemelli, perché anche i tempi di cottura corrispondono quasi perfettamente. Infine, per fare gossip, è sposata con Charles Saatchi, il che non sono sicura mi piaccia tanto eh… però ecco non posso fare a meno di immaginare momenti grotteschi in cui Nigella si fa accompagnare da…
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Updating
Ricordate i BOMBOLONI? Così, giusto per soddisfazione personale, ho usato la ricetta per farci le brioche, sì insomma ve l’avevo accennato come possibilità di riutilizzo dei ritagli d’impasto, ma questa volta li ho fatti apposta. Solita ricetta, solita lievitazione. Poi, anzi che stendere l’impasto, dividetelo in due, poi in quattro, in otto, quindi in sedici pezzi. Aspettate che lievitino ancora. Spennellate di latte e cuocete le brioche in forno caldo a 230° finché non sono ben colorate. Levatele dal forno e infilatele in una busta di carta a sua volta infilata in un sacchetto di plastica. Lasciateli raffreddare così, ben chiusi, per almeno venti minuti. Poi gettate via i sacchetti, ormai…
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Lime o limetta?
Tra le più grandi sfide per chi odia le uova c’è il Cheesecake Specie quando ami i dolci formaggiosi. E, se sei sardo, il formaggio nei dolci non ti può stupire e magari le prime sebadas le hai mangiate quando non sapevi ancora pronunciarne il nome. Insomma, io amo il formaggio e non saranno le uova a impedirmi di mangiarlo nel cheesecake! Libertàaaa! Ho consultato diverse ricette e ho provato a sostituir le uova con qualsiasi cosa, l’ultimo tentativo, quello di oggi, ha visto l’uso dell’Agar Agar. Basterà cercare in rete per leggerne le l’origine, le proprietà e continue lodi… ecco, non credete a chi vi dice che è inodore!…
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Biscotti un sacco ma proprio un sacco al limone
Sono veramente ma veramente, ma veramente molto al limone, sono aspri insomma proprio molto aspri… e mi piacciono per questo! Biscotti al limone, un tempo di Martha Stewart, ora miei, piuttosto modificati. 170gr burro morbido 125gr zucchero a velo un limone medio piccolo vaniglia 270gr farina 15 gr fecola di patate un pizzico di sale Impastate tutto con la buccia grattata e il succo del limone. Realizzate un cilindro, fatelo riposare un’ora in freezer e poi affettate i biscotti. Cuoceteli a 180° per un quarto d’ora. Se siete gente coraggiosa, potete usare la sparabiscotti: mettete il composto nella canna e fatelo riposare un dieci minuti in frigo prima di puntare…
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House of pan(cake)
Stamattina Guardavo Gandhi (il film) e in un’ora lui aveva già messo in discussione le leggi sudafricane… io in un’ora son riuscita a fare i pancake. Senza uova, che ve lo dico a fare. Ci ho messo una mela però. Non tanto come aggregante, ma solo perché l’avevo in frigo da un po’, ultima di una serie di granny smith per niente gustose, non so perché. Non so se abbia avuto un vero potere addensante, visto che poi le dosi degli altri ingredienti le ho messe a caso, però è stata comunque una buona mossa e il gusto del prodotto finale è stato ottimo. Pancake Dosi per 16 pezzi o…
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Macaron for dummies
Da piccola detestavo le caramelle, da grande, fatta eccezione per le pastglie Leone, posso ancora farne serenamente a meno. Ma in cucina le caramelle sono il vero sinonimo della praticità, della cuoca pigra e, decisamente, senza vergogna. Con le caramelle si può fare la sugar paste per ricoprir le torte ed esistono anche dei muffin che le han proprio nell’impasto… due ricette che, a dire il vero, non mi sono mai venute bene. Altre ricette, però, funzionano alla grandissima e oggi vi mostro la più semplice di tutte, una crema che servirà a farcire il dolcetto che sarà poi la ricetta principale. Macaron al caramello salato. Dosi per 30 macaron…













